mercoledì 1 ottobre 2014

il 25 ottobre per "il sogno del bambino"









Il 25 ottobre faremo un laboratorio in un posto da sogno con tanti giocattoli e cose utili per l'infanzia,
infatti si chiama "Sogno del Bambino".
L'idea è di far giocare i piccoli iscritti a travestirsi con abiti esageratamente lunghi, parrucche, ecc, fotografarsi, filmarsi, creare una piccola storia in "freestyle".

Sincronicamente ho ritrovato la parrucca azzurra e non avendo bambini a disposizione l' ho messa ad una bambola che  abbiamo rinvenuto dopo moltissimi anni in una scatola nel nostro bunker magazzino ... Azzurrina! Il fantasma del castello di Montebello.


Partirei da qui per il nostro gioco "creiamo una favola"... ci sarà una specchiera rudere con edera, una poltrona a fiori e forse un tappeto, in un posto bianco asettico antifuoco, con pannelli con le ruote per fare sipari, pavimento di legno.

Siamo fortunati, siamo spesso invitati a fare cose diversissime tra di loro, inventiamo e  adattiamo all'occasione i desideri, integrando esperienze nella complessiva ricerca.

Ho cominciato presto a  fare le foto a bambini travestendoli, la prima vittima fu mia sorellina, lei un anno, io 14, era pelata e rideva sempre pacifica sul passeggino, le misi varie parrucche e scattai, ma la mamma Flora si arrabbiò perché le rovinavo l'immagine della bimba e mi sgridò...le foto sono per ora "smarrite".

Poi saltuariamente ha sempre galleggiato questa esigenza di coinvolgere, fotografare, bambini, bambole,  lo spirito delle ragazze ..... mobili e credenze.
Mescolando vita e arte con gli altri come opere create.
Lo scopo: giocare, divertirsi e scoprire delle cose di quello che sta accadendo o accadrà dentro e fuori di noi, stimolare la poesia della realtà, la bellezza delle diverse realtà.
Così che abbiamo condiviso spazi occupati e avventure in luoghi inusitati con tanti "bambini",















e bambole, personaggi animati.









































Il cleu alla Fiat .



































 Incontrando anime preziose divenute i "figli spirituali".


                                        




























Poi il mondo ci ha chiesto  di fare delle cose a pagamento con le persone, era già nel nostro di mondo condividere la "commedia" il gioco, l'imparare con il fare e mettersi in gioco, abbiamo dato quello che siamo e abbiamo imparato.

Parlato e scritto pochissimo dei nostri lavori didattici, forse perché fanno parte di tutto quello che è successo nelle gallerie, nelle fabbriche occupate, sulle isole e sulla stampa, con le persone che abbiamo incontrato senza limiti di età.
Questa l'occasione di dire due righe con foto.

A Rovereto abbiamo fatto disegnare dei mostri, per poi farne delle mascherine, agli alunni delle elementari, decorando magliette e due armadietti della scuola. Sembravano bimbe anche le maestre, sedute sui banchini entusiaste a ritagliare le figure con i taglierini.


Con quelle manine così minuscole dovevano prendere la bomboletta con due mani...uno ha scritto la sua prima tag. Incredibile quanto fossero informati sul writing.






Alla Fiat abbiamo fatto da assistenti  a due corsi di vite precedenti.



Una visita-corso  per gli amici della galleria d'arte moderna.


Per il corso di filosofia del  liceo classico Minghetti abbiamo fatto ripulire per bene il parco dell'11 settembre, una cosa importante è conoscere il posto dove si lavora pulendolo, dandogli dignità e nuove dimensioni attraverso la purificazione per trarne energia giovamento concentrazione e idee. Poi sotto un grande albero, sopra ad una struttura rotonda di cemento, abbiamo fatto portare degli oggetti a ciascuno, poteva essere casuale, o il più amato, o il detestato. Li abbiamo studiati, valutati, componendoli tra di loro in diverse danze, come facevo nelle fabbriche occupate. Lavoro difficile ma che cresce con il tempo.













Alle medie della Lunetta Gamberini di Bologna abbiamo fatto delle foto ai ragazzi mentre facevano le cose che più li facevano star bene e dopo abbiamo fatto grandi e piccoli stancil, sulla scuola, sulle magliette. hanno anche riempito dentro l' otline di un ciccioso trow-up di Suf! Cominciando così ad imparare ad usare gli spray. Qui ho conosciuto la nostra bambina Bianca.




























Anche i ragazzi del quartiere Pilastro a Bologna abbiamo fatto giocare.









In Sicilia, a Caltagirone, sono stata chiamata come tutor per costruire in campagna delle sculture strutture con una squadra di giovani architetti provenienti dalla bella isola e da Torino.

Abbiamo costruito una gradinata con le botole dentro ad una costruzione affascinante di cemento armato per ammirare lo splendido  paesaggio,  mai come qui ho visto tantissimi e giganteschi fiori nei prati.













Abbiamo costruito dei dissuasori per indicare alle persone il percorso scelto .



Poi una sedia, da portare giù in fondo al sentiero costruito fino allo stagno, per la regina delle rane.












Stare li seduti soli ad ascoltare le rane e tutta la flora e la fauna nascosta era un forte viaggio introspettivo rilassante e un po' pauroso.


Hanno voluto  costruire anche un grande quadrupede, avevano sentito di lui durante la lezione che all' inizio ho tenuto per informarli sul nostro lavoro.


E intanto che c'eravamo anche delle altalene.






 Questa bellissima bambina è rimasta nel mio cuore, come se la conoscessi da sempre, come se l'avessi finalmente trovata, mi hanno molto aiutata lei e suo padre che erano del posto.


Ma anche con altri bambini ho fatto amicizia e giocato, gli ho fatto costruire delle coroncine con fili di ottone e fiori. 





Venivano le classi a fare delle visite ai percorsi studiati.
Ciao maestra ciao maestra gridavano alla loro lontana insegante.





A Pisa invece, ci chiamò Stefano Coletto per la fondazione Teseco, abbiamo fatto dipingere una grande parete facendo partecipare al corso dai professionisti del writing e persone che mai avevano preso uno spray in mano, due di loro che qualcosa sapevano fare  con gli spray si arrabbiarono  e se ne andarono infastiditi dal mescolamento di ruoli, invece il più bravo ad usarli: Etnik, si divertì ad insegnare e scambiare energie. Anche Claudio fece i capricci e mi tormentò dicendo che era una cosa sbagliata tanto che gli dissi....non farò più corsi insieme a te.
Fu questa l' occasione di fare un nuovo "paesaggio" dopo tanti anni: "le tags più grandi del mondo".




Poi mi chiesero di fare un corso per psicologi... che paura avevo, rifiutai, insistettero e alzarono la posta. Diedi a Claudio un'altra occasione, ma gli dissi che se non mi faceva stare bene era l'ultima volta che lavoravamo insieme didatticamente. Fu invece l'occasione per lui più felice, si stava benissimo con queste persone entusiaste di imparare a fare cose manuali, lo chiamai infatti "imparare con le mani", per a insegnare a loro volta ai bambini problematici.

Stancil anche qui.
















Anche dei visi , dalle foto.



 Solo lui è riuscito a fare la mascherina del suo viso...sembrava tanto il tempo ma correva invece.




Gli origami.












La creta con rami .













L'avventura dei sigilli magici la conoscete già. è stata su questo blog.

I sigilli magici

Metto lo stesso qualche immagine








Anche nel corso della dottoressa Sergia Avveduti all'Accademia dei belle Arti di Bologna quest'anno ci siamo divertiti a tenere un slaboratorio di disegno, partendo dai test psicologici, poi ritraendo la modella Bianca e poi le bambole: Na, Bimbambola, Bimbambole, da diversi punti di vista.
Già nel blog
seminario accademia Clementina



I test psicologici e disegnare insieme agli altri  è stata un' amata abitudine  fin dall'inizio sia con i nostri amici artisti Ico, Rocco, Eva, Pierpaolo Campanini, Pessoli,  che con i primi bambini: Dado, Kimet, Side, Manai.

Per finire l'ultima importante Recita da poco pubblicata.

recita per a passo d'uomo


Presto informazioni su come far partecipare i bambini all' evento prossimo al sogno del bambino,
i genitori non parteciperanno.
Ci servirà una delega per poter usare le fotografie e il video, i diritti saranno di noi artisti, ma i genitori e il sogno del bambino potranno avere una copia in digitale di tutto il girato.

Inoltre rimarranno nel grande negozio per un po di tempo delle nostre operine fatte per i fanciulli, le stiamo ancora producendo, ma qualcosa c'è già come i pettini di Suf!




poi dovremmo fare delle lampade di legno, una del cane, con una luce rossa che trema in modo casuale come le luci neon rotte,



una di suf che si accendono e si spengono gli occhioni,
e degli attaccapanni tipo questi, ma forse faremo in modo che quando si appendono o si prendono gli abiti e i capellini gli occhi si accendono un attimo attoniti.




anche delle magliette che produrrà Stefania Galegati, è lei che ci ha voluti in questo gioco,


 e alcune stampate da noi con il cane di Periferia Asociale.