lunedì 25 ottobre 2010

XXX

XXX personale a villa Giulia, Verbania

dal 31 novembre al 13 febbraio



Villa Giulia - CRAA
Centro Ricerca Arte Attuale
corso Zanitello, 8 - 28922 Verbania
tel. 0323 557691
cell. 329 9755545
info@craavillagiulia.com
www.craavillagiulia.com
erwan ballan | Carlo Bernardini | Cuoghi Corsello
31 ottobre - 13 febbraio 2011
Orario
dal mercoledì al venerdì 14,00 - 19,00
sabato e domenica 11,00 - 19,00



 
 

mercoledì 22 settembre 2010

Casa Bianca, collettiva a casa di Anteo Radovan


Casabianca







Adriana Torregrossa, Alessandra Andrini, Alice Tomaselli, Andrea Nacciarriti, Anna Ferraro, Anna Rispoli, Anna Maria Tina, Annalisa Cattani/Alberto Merzari, Anteo Radovan, Arianna Fantin, Cecilia Guida, Chiara Pergola, Cristian Chironi, Claire Bosi, Cesare Pietroiusti, Daniela Manzolli, Claudia Losi, Daniela Spagna Musso, Davide Bertocchi, Davide Rivalta, Davide Tranchina, Diego Zuelli, Dragoni Russo, Elena Nemkova, Elisa Vladilo, Emanuela Ascari, Emilio Fantin, Erica Fenaroli, Eva Frapiccini, Fabrizio Rivola, Federica Menin, Ferdinando Mazzitelli, Francesca Grilli, Francesco Bernardi, Francesco Finotti, Giancarlo Norese, Gianluca Cosci, Giovanna Ricotta, Giovanni Oberti, Giulia Casula, Giulia Ricci, Il Prufesur, Italo Zuffi, Jiri Kovanda, Laura Lovatel, Lorenza Lucchi Basili, Luca Scarabelli, Luca Trevisani, Lucia Leuci, Luigi Negro, Mala.arti visive, Marcella Vanzo, Marco Fantini, Marco Rambaldi, Marco Samorè, Maria Domenica Rapicavoli, Maria Lucrezia Schiavarelli, Maurizio Mercuri, Mauro Maffezzoni, Mauro Vignando, Michele Spanghero, Mili Romano, Monica Cuoghi, Morena Pedrini, Ottonella Mocellin/Nicola Pellegrini, Paola De Pietri, Paolo Parisi, Patrizia Giambi, Petar Stanovic, PetriPaselli, Pier Paolo Coro, Rebecca Agnes, Riccardo Beretta, Rita Canarezza, Rita Correddu, Roberta Piccioni, Rocco Osgnach, Sabrina Mezzaqui, Sabrina Muzi, Sabrina Torelli, Sandrine Nicoletta, Serena Porrati, Sergia Avveduti, Silke De Vivo, Simone Cesarini, Sissi, Stefania Galegati Shines, Stefano W. Pasquini, Zimmerfrei.

Zola Predosa, via Pepoli 12
fino a domenica 24 ottobre - su appuntamento 347 2627442

Domenica 26 settembre, dalle ore 18 alle 20, inaugura il nuovo spazio espositivo Casabianca, un progetto non profit di Anteo Radovan nella campagna alle porte di Bologna, con una collettiva volutamente fuori misura in cui si intrecceranno discorsi artistici consolidati nel tempo e nuove ipotesi. Casabianca, spazio periferico agli snodi consueti, sarà una galleria in cui la dimensione domestica, relazionale e di ricerca tenteranno di convivere. A partire da ottobre, l’ultima domenica di ogni mese tre artisti metteranno a confronto a Casabianca un percorso artistico intrapreso alla fine degli anni Ottanta, uno alla metà degli anni Novanta e una ricerca iniziata di recente, cercando affinità, ramificazioni, tangenze.

martedì 21 settembre 2010

Claudio ha finito il quadro "via Emilia Levante"

cm 200 x cm 300

vernice spray su moquette

venerdì 13 agosto 2010

29 luglio 2010 "Anche Suf! si interroga sulla strage" di Vincenzo Branà


Anche Suf! si interroga sulla strage

L’ANNIVERSARIO
Il manifesto del 2 agosto porta la firma di Cuoghi e Corsello. La bimba writer, icona onirica del duo creativo, spalanca gli occhi sbigottita
Cuoghi e Corsello - 2 agostoSuf! ha occhi e orecchie grandi, è tutta nera, su sfondo bianco, e sulla fronte ha un punto interrogativo rosso. È netta, nitida, si vede da lontano. Poco sotto, la scritta “Per non dimenticare”. Porta la firma diCuoghi e Corsello il manifesto realizzato dal Comitato di solidarietà alle vittime delle stragi per la celebrazione del 2 agosto. Ed è Suf! il personaggio che i due creativi hanno pescato dal loro immaginario onirico per ricordare quelle tante vittime dopo trent’anni ancora senza giustizia. «Suf! – spiega Monica Cuoghi – è una bambina che vuole imparare a fare i graffiti ed essendo negata vuol diventare almeno SUFficente» «Ha un viso spaesato e strano – aggiunge – è una bambina ingenua». E che si interroga, come tutti noi, su quanto accadde a Bologna trent’anni fa: «È solo una bambina, nata all’inizio del nuovo millennio, nel 2001- spiega l’artista – e non capisce perchè accada tutto questo nell’umanità». «All’immagine – prosegue Monica Cuoghi – ho aggiunto il punto interrogativo, che rivela la complessità e la negata chiarezza di quello che è successo; ma il puntino cade proprio sulla sua fronte, come un terzo occhio che guarda oltre e saprà vedere». L’incontro tra Suf! e la bomba avviene quasi per caso: «stavo lavorando sul personaggio di Suf! – spiega Cuoghi – dopo molto tempo che non la disegnavo, quando Gianfranco Maraniello (direttore del Mambo, ndr) ci ha chiesto di pensare a qualcosa per il manifesto sul trentesimo anniversario della strage della stazione. Guardando l’espressione attonita, perplessa di Suf! mi è sembrata adattissima per rappresentare l’inquietudine lo stupore che il ricordo di questo avvenimento sollecita, il suo sguardo spalancato è perso nel vuoto, assente, ma nello stesso tempo è anche molto presente, può sembrare allarmato, stupito, oppure appiattito, lontano, è uno sguardo ingenuo di una bambina che guarda il mondo ma è saggia, la sua paura è vinta dall’indifferenza, ma spalanca gli occhi per guardarlo il mondo».
Anche Monica Cuoghi, di quel 2 agosto di 30 anni fa, ha un ricordo molto nitido: «Avevo 15 anni e un fidanzatino bolognese. Lo incontrai quella sera: la mattina si trovava in stazione, poco prima della bomba. Voleva prendere qualcosa al bar, quindi preferì spostarsi verso il centro. e proprio mentre si allontanava, quand’era già lontano dal piazzale, sentì il boato: si girò e stava crollando tutto».

http://www.vincenzobrana.it/2010/07/29/articoli/anche-suf-si-interroga-sulla-strage/

venerdì 23 luglio 2010

23 luglio l'articolo di Paola Naldi su Repubblica Bologna

trentesimo anniversario della strage di Bologna del 2 agosto

Suf!

Stavo  lavorando, dopo molto tempo che non la disegnavo, sul personaggio di "Suf!" quando Gianfranco Maraniello ci ha chiesto di pensare a qualcosa per il manifesto sul trentesimo anniversario della strage di Bologna del 2 agosto.
Guardano l'espressione attonita,  perplessa di "suf!" mi sembrava adattissima per rappresentare l ' inquietudine lo stupore che il ricordo di questo avvenimento sollecita, il suo sguardo spalancato è perso nel vuoto, assente, ma nello stesso tempo è anche  molto presente, può sembrare allarmato  stupito , oppure  appiattito, lontano, è uno sguardo ingenuo di una bambina che guarda il mondo ma è saggia,  la sua paura è vinta dall'indifferenza, ma spalanca gli occhi per guardarlo il mondo.
Poi ho sottolineato l'espressione con un punto di domanda  in cima alla sua testa, riferito a tutto il "mistero" intorno a questi gesti disumani: "ma perché?!".
Il cerchio del punto interrogativo le cade proprio sulla fronte, è il terzo occhio : un aprirsi verso una nuova vista più chiara più profonda, si  il disegno vuole  augurare che si possa vedere, capire.

Suf! è nata all'inizio del nuovo millenio : nel 2001, è una bambina che vuole imparare a fare i graffiti con le lettere, ma essendo stata sempre negata nello scrivere vuole diventare almeno SUF-ficente, per questo ha scelto questo nome.
Come caratteristica magica può avere la dimensione e il tempo che desidera.

Volevamo un disegno simbolo grafico semplice che si leggesse da lontano e che rimanesse impresso.

Monica Cuoghi