mercoledì 11 febbraio 2015

Mie Luci Miei Cuori



MIE LUCI MIEI CUORI

L'amica "prete" Eva Geatti ci ha invitati a casa sua per una serata durante Arte Fiera,
ha chiesto a performers musicisti artisti di esprimersi nella sua casa .

Ho pensato subito di esporre il quadretto al quale stava molto bene la cornice che avevano rifiutato nella mostra "pittura su piano" per i bambini morti, ne ero sicura mentre la levavo che sarebbe stata l'ideale per questo quadretto ad olio che si chiamava CARPI, (essendo la foto sotto della doppia esposizione un viale di Carpi) ma dal momento che è stato esposto in questa mostra da Eva ne ha preso in ispirazione  il titolo: "MIE LUCI MIEI CORPI"



A Campanini però disgustava la cornice anche su questo quadretto.

Un'altra idea era quella di vestire l'ospite onorevole con un vestito bianco lungo immacolato ancora che devo mettere, un vestito tra la monaca la collegiale e l'umile sposa, con sopra una mentellina da Regina di pelo di animali comprata per 5 euro al banchetto dell'usato del Vag, ma ho temuto che con tutti gli amici che calamita la Geatti nel protrarsi alcolico della festa l'abito rischiava di sporcarsi... che stupidina sono.
Comunque ho fatto bene visto il dafarsi continuo che aveva la nostra ospite, con un travestimento come l'avevo veduta, tra uno strano  prete ed uno strano  re,  avrebbe dovuto stare sopra ad un piedistallo volante per rendere e farla stare senza fare nulla.

La terza idea invece è andata in porto: disegnare insieme agli altri dei fantasmi-santi.preti-suore-divinità-spiriti.....
Claudio si è comperato una custodia molto bella per il basso, erano due a casa in prova per sceglierne una e abbiamo riportata l'altra, nera scassa paurosa, il signore della casa dell'orchestrale ce l'ha voluta vendere a tutti i costi per soli 10 euro, così che ci stavano giusti i fogli per disegnare e lei stessa, la valigia, ha fatto da tavolo dato che la casa era dappertutto impegnata.

L'abbiamo messa nella saletta delle operine dipinte, sotto al quadretto "mie luci miei corpi" che subito ha trovato il suo chiodo già li piantato nel muro, in alto come si vuole per le cose più spirituali della casa (come le icone russe).







Abbiamo preso li vicino due pezzi di legno come sgabelli, la Geatti ci ha dato tante matite e pennarelli, per fortuna c'era Lucia bambina spirituale di recente adozione ( abbiamo scoperto che le bambine spirituali sono come i gattini: loro ti scelgono, questa cosa l'ha dedotta la mammina che non vorrebbe lo dicessi, ma è troppo una verità per tenerla nascosta).
Dicevo per fortuna c'era Lucia perché la mammina non si è degnata di sedersi a terra sui legni, ma ci stava dietro come a proteggerci su una comoda poltrona.



Dopo poco che disegnavamo abbiamo attirato come i fiori le api i bambini, Ada e un suo amichetto con ha un bel nome che non ricordo.
Abbiamo fatto dei bellissimi disegni noi quattro, che se avessi lo scanner A3 li scannerizzerei per farveli vedere....
























Dopo poco che disegnavamo abbiamo chiesto ad Eva di poter avere la bottiglia di Barbera frizzante che avevamo portato per poter prendere coraggio e amore al disegnare, la mammina ne ha voluto un bicchiere anche se non lo meritava e poi un altro perché è arrivata Cartolina ed è molto golosa di vino anche lei.
Quando sono andata a fare la pipì un ragazzo si è avvicinato per disegnare ma Lucia gli ha detto che dovevano aspettarmi perché potessi chiedere ai numeri, purtroppo non è più tornato.
Vi spiego il gioco perché è venuto molto bene.
Ada è molto intelligente e lo ha capito subito, è anche bravissima a disegnare, suo padre Massimo Carrozzi ci ha detto che disegna ogni mattina come prima cosa...un po' come me.
Si disegnava e ognuno poteva dire "CAMBIO"  e ci si scambiava il foglio continuando il disegno dell'altro, quando uno riteneva che un disegno fosse finito si diceva insieme " una mano per tenere fermi i fogli, aprire i sigilli della valigia, riporre il disegno dentro, chiudere i sigilli"
Non ricordo bene le parole esatte ma sembrava ogni volta una formula magica di protezione.

Il bambino ad un certo punto diceva sempre cambio senza senso e allora gli abbiamo levato il Potere.

Dopo un po ha voluto che gli disegnassi un drago nel braccio e così dopo un po' i bambini avevo tutte le braccia e le mani disegnate, come nei vecchi tempi di P.Brain quando le ragazze uscivano dalle feste con oche sulle cosce....

















Ma torniamo all'inizio di questa bellissima festa.

Siamo arrivati insieme a Lucia e a Gioni, la festa non era iniziata e tutti si davano un gran da fare, quando si sono calmati un po' siamo riusciti ad aprire la nostra bottiglia di Pignoletto e brindare con le cuoche ed Eva.




Le cuoche hanno fatto un lavoro culinario artistico bellissimissimo che ha funzionato benissimissimo.


Hanno coperto una parete di plastica e installati armoniosamente  dei sacchetti triangolari con dentro delle salsine squisite da loro con molta cura preparate, ho scoperto dopo che è stata Musetto a fare il buonissimo pane integrale con pasta madre con il quale degustare le pappe colanti, ma era ancora presto per goderne così siamo andati a vedere la mostra da Kimet, nel suo negozio antichità Barberia, è stata una bella passeggiata con Lucia e Gioni sotto i portici della città.


Peccato la mostra non mi piaceva e neanche il ghiaino in alcune parti del negozio, interessanti invece le antichità e anche l'idea di esporre foto contemporanee in un negozio di antiquariato, ma la cosa più bellissima era un libro che Kimet si è conquistato dove sono ritratte le lettere in architetture, chicche per la mente.
Abbiamo dedicato molto tempo al libro, indovinando a cosa si riferisse ogni lettera.























Nel tornare siamo passati da Piazza Minghetti a salutare il nostro grande amico albero e li Gioni si è congedato.

Siamo arrivati alla festa giusto in tempo per assistere e partecipare alla succulenta performance delle salsicce colanti, le cuoche hanno tagliato i triangoli in basso che contenevano le salsine nelle sacche ed esse sono scese liberamente per la gioia dei nostri palati afferrandole di sotto con le fette di pane, i rivoli che non venivano accolti finivano in una canale appositamente creato sotto dove si mescolavano e dal quale anche si poteva attingere in "completa" igene.




Per fortuna non c'erano le temibili vecchie con la pelliccia che di solito ci sono nei buffet delle gallerie d'arte altrimenti tutto il rispetto che hanno dimostrato le persone nell'intervallarsi nel prendere il gustoso cibo non ci sarebbe stato.

Evviva evviva successo completo.

Tra un disegno e l'altro siamo rimasti in silenzio durante le performance musicali e sono riuscita tenendo l'I Phone molto in alto a filmare il prezioso "balletto Blù" occultato da tanti spettatori.









Alla mammina piaceva molto la montagna di cappotti all'ingresso.

Abbaimo bevuto assai e non so che diavolo sia passato nelle nostre menti, eravamo nell'ultima stanza dove c'era un'opera di un'artista, aveva impacchettato tutti gli abiti di Eva e, questo non lo sapevo, lei avrebbe dovuto spacchettarseli nel corso dei futuri giorni, invece io e Lucia ne abbiamo spacchettati alcuni e addirittura indossati, ci sembrava una cosa molto divertente, siamo andati da Eva a "stimarci" come dei "spusul merd" lei era contenta, ma invece l'artista dell'operazione era così indignata da non voler sentire neanche un mio respiro.


Ci ho pensato nel tempo e ho dedotto che se erano dei pacchi per la Geatti che lei volendo poteva offrire a degli ospiti, come a volte si prestano gli abiti, anche perché ormai li avevano visti già tutti i pacchetti ecc... ma gli ospiti sono stati molto indiscreti a non chiederglieli!

Si sono un mostro, ma per fortuna non mi trasformo più in Golem da tanto tempo, quando alle feste distruggevo le case, come la lavatrice nuova di Emanuele Caprara, con un tacco a spillo nel voler raggiungere il finestrino e sgattaiolare sopra i divertenti tetti di Bologna.....

La festa è finita con l'ultimo brindisi con lo Sbarbo.








Grazie ragazze!



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